Home2018-10-30T18:10:38+00:00

Il vino della vita…

WINE LIFE MÙL È UNA ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO CHE RACCOGLIE FONDI PER LA RICERCA DI NUOVE CURE CONTRO IL CANCRO.

Tutto nasce da una tradizione friulana: il mul!

Il mulo è figlio di un asino stallone e di una cavalla, un ibrido perfetto per i nostri alpini e per lavorare nei campi.
Sarà per questo che i nostri nonni hanno mutuato lo stesso nome per definire l’assemblaggio che contenesse sia vino bianco sia rosso. Il mùl, appunto.
Il mùl non era un capriccio, ma la sintesi perfetta tra vini rossi troppo robusti e tannici e quelli bianchi, più morbidi e floreali.
La saggezza dei nostri contadini sconfinava anche dentro i bicchieri.

Tutto nasce da una tradizione friulana: il mul!

Il mulo è figlio di un asino stallone e di una cavalla, un ibrido perfetto per i nostri alpini e per lavorare nei campi.
Sarà per questo che i nostri nonni hanno mutuato lo stesso nome per definire l’assemblaggio che contenesse sia vino bianco sia rosso. Il mùl, appunto.
Il mùl non era un capriccio, ma la sintesi perfetta tra vini rossi troppo robusti e tannici e quelli bianchi, più morbidi e floreali.
La saggezza dei nostri contadini sconfinava anche dentro i bicchieri.

Vini “sbagliati”. Due follie enologiche.

Il mùl ricorda scampoli di vita quotidiana fatta di incontri tra amici soprattutto nel tempio della socialità friulana: l’osteria.

Sarebbe stato davvero uno spreco relegare questo nobile mix vinicolo nella soffitta dell’oblio. Per questo Marco Zorzettig si è letteralmente inventato questi due vini “sbagliati” di Altùris.

“Idea folle? Non credo, anzi. A mio avviso – dice Marco – si trattava di onorare un tassello del Friuli ebbro di rimandi culturali che diversamente sarebbe stato sepolto dalla modernità”.

Il Red Mùl ottenuto da vino Merlot e vino Sauvignon ed il White Mùl ottenuto da vino Chardonnay e vino Cabernet Sauvignon, sono vini varietali.

L’etichetta è stata disegnata dall’artista friulano Natan Pirac. In entrambe un gufo, che nell’antichità era considerato un uccello benaugurante, è accoccolato su una vite e guarda rispettivamente la luna Altùris, come auspicio per un domani sempre migliore, ed il sole che rappresenta il migliore viatico per una giornata radiosa.

Il progetto aiuta la ricerca di nuove cure per la lotta contro il cancro.

Vini “sbagliati”. Due follie enologiche.

Il mùl ricorda scampoli di vita quotidiana fatta di incontri tra amici soprattutto nel tempio della socialità friulana: l’osteria.

Sarebbe stato davvero uno spreco relegare questo nobile mix vinicolo nella soffitta dell’oblio. Per questo Marco Zorzettig si è letteralmente inventato questi due vini “sbagliati” di Altùris.

“Idea folle? Non credo, anzi. A mio avviso – dice Marco – si trattava di onorare un tassello del Friuli ebbro di rimandi culturali che diversamente sarebbe stato sepolto dalla modernità”.

Il Red Mùl ottenuto da vino Merlot e vino Sauvignon ed il White Mùl ottenuto da vino Chardonnay e vino Cabernet Sauvignon, sono vini varietali.

L’etichetta è stata disegnata dall’artista friulano Natan Pirac. In entrambe un gufo, che nell’antichità era considerato un uccello benaugurante, è accoccolato su una vite e guarda rispettivamente la luna Altùris, come auspicio per un domani sempre migliore, ed il sole che rappresenta il migliore viatico per una giornata radiosa.

Il progetto aiuta la ricerca di nuove cure per la lotta contro il cancro.

La squadra – soci fondatori

Marco Zorzettig
Marco ZorzettigPresidente